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Alimentarsi o Nutrirsi?

Alimentarsi e nutrirsi non sono sinonimi

Il punto da cui partire per affrontare un percorso di sana alimentazione è quello di chiarire i concetti e le relative differenze tra “alimentazione” e “nutrizione” e per farlo mi piace utilizzare l’esempio dell’automobile.

Quando la nostra auto è in riserva, dobbiamo fermarci per fare benzina; ecco vi chiedo: introdurreste mai della benzina inquinata nel serbatoio delle vostre auto? La risposta ovvia è senza dubbio: “Certo che no!” E per quale motivo? Perché all’auto, a lungo andare si rovinerebbe il motore e dovreste poi spendere tempo e denaro dal meccanico per farla sistemare. Sulla base di questo ragionamento siamo tutti d’accordo che vale la pena spendere qualche centesimo in più e porre maggiore attenzione al carburante che introduciamo, per evitare guai futuri.

Applichiamo questo ragionamento all’alimentazione.

Alimentarsi significa introdurre cibo nel nostro organismo che può anche essere “inquinato” e portare alla rovina della nostra macchina, ossia del nostro corpo. L’alimentazione è la modalità con cui vengono forniti al nostro organismo i nutrienti di cui ha bisogno per crescere, nel caso dei bambini, o funzionare correttamente, nel caso degli adulti.

Nutrirsi significa invece dare alla nostra “auto-corpo” il carburante contenente tutte le sostanze di cui ha bisogno per funzionare correttamente, attraverso l’assunzione di cibo, ossia gli alimenti.

Infatti non tutto ciò che introduciamo attraverso l’alimentazione ci porta nutrimento: è il caso del junk-food, fortemente calorico, ricco eccessivamente di grassi saturi, che sazia, soddisfa il palato ma scarseggia di sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno; è il caso dello zucchero bianco, che ha solo funzione energetica e che è esclusivamente deleterio; è il caso delle farine bianche, talmente raffinate, che risultano prive di tutte le fibre e le vitamine che le rendevano preziose.

Tutto questo cibo non è altro che benzina sporca e impoverita che a lungo andare rovina la nostra auto. E’ vero, costa poco, permette un risparmio nell’immediato, ma alla lunga rovina il motore di cui siamo fatti, arrivando al paradosso di chi è sovrappeso ma al tempo stesso malnutrito.

Nutrirsi è tutta un’altra cosa.

Nutrirsi significa assumere alimenti ricchi di tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno per far funzionare correttamente la nostra macchina: non solo grassi, zuccheri e proteine, ma anche fibre, vitamine e sali minerali, fortemente presenti nella frutta e nella verdura fresche, nei cibi integrali e nei prodotti poco elaborati.

Nutrirsi significa dare al nostro organismo tutte le sostanze di cui ha bisogno, riscoprendo sapori antichi, naturali, non artefatti da un eccessivo uso di sale, zucchero ed aromi artificiali di svariato tipo.

La nutrizione ha tre obiettivi fondamentali:

  • Soddisfare le necessità energetiche dell’organismo,
  • Soddisfare le necessità di accrescimento e favorire il sostegno delle strutture esistenti
  • Soddisfare le necessità metaboliche dell’organismo;

Affinché questo sia possibile, i nutrienti, siano essi macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) o micronutrienti (Sali minerali e vitamine) devono essere assunti in quantità adeguate e bilanciate, per non creare carenze che possono portare a uno stato di malnutrizione o eccessi che possono provocare sovrappeso.

E’ fondamentale quindi per mantenere un corretto funzionamento della nostra “auto-corpo” ed un peso ottimale, associare a una dieta varia ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale, uno stile di vita attivo.

3 risposte su “Alimentarsi o Nutrirsi?”

Tutto molto giusto e interessante, bisogna però fare i conti con la golosità e la forza di volontà che tante, troppe, volte manca per avere una giusta nutrizione e non una semplice e sbagliata alimentazione.

Un’equilibrata e sana alimentazione dovrebbe diventare uno stile di vita quotidiano che si può tranquillamente apprendere giorno per giorno attraverso piccoli cambiamenti che dovrebbero essere vissuti come una conquista di cui andare fieri e non una privazione. Ovviamente all’interno di un regime equilibrato, qualche sgarro è concesso, non compromette nulla e non va vissuto con senso di colpa.

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