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La dieta della longevità

Attraverso il racconto delle sue origini e della sua vita, il Prof. Valter Longo ci accompagna nel percorso che lo ha portato ad essere il “Guru della Longevità”, come viene definito dalla rivista americana Time.

Scienziato di importanza internazionale ha condotto per decenni numerosi studi a supporto di quelle che sono le sue linee guida alimentari e la “Dieta Mima Digiuno”.

Per il Professore la longevità non deve essere intesa solo come semplice allungamento della vita ma deve comprendere anche uno stato di salute, in modo che una lunga vita sia accompagnata anche da una buona qualità della stessa.

Per l’elaborazione della dieta della longevità Longo si basa sui “i cinque pilastri della sana longevità”, perché se un regime alimentare si basa su tutti e cinque questi punti, allora difficilmente sarà invalidato da ulteriori scoperte, al massimo potrà essere parzialmente modificato. I cinque pilastri sono costituiti da: ricerca di base, epidemiologia, studi clinici, studio dei centenari e delle popolazioni con longevità record e studio dei sistemi complessi.

Nel testo si sottolinea l’importanza della restrizione calorica, atta a mantenere un normopeso, ma che da sola non è sufficiente.

Infatti un ruolo fondamentale è rappresentato dalla dieta, che deve essere varia e il più simile possibile a quella mediterranea dei nostri antenati: deve escludere la carne ma contemplare il pesce e i frutti di mare di piccole dimensioni per evitare l’accumulo dei metalli pesanti (dieta pescetariana), deve essere ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi; i grassi devono essere presenti, ma quelli “buoni” ossia gli insaturi di origine vegetale provenienti dall’olio extravergine di oliva e dalla frutta secca; da evitare invece sono un eccesso di proteine in generale, i grassi saturi, un eccesso di zuccheri semplici e i derivati della carne come gli insaccati.

Denominata “Dieta della Longevità” viene dettagliatamente illustrata nel libro attraverso un programma alimentare quotidiano. Nella parte finale del testo è presente inoltre una sessione che indica i cibi più ricchi nei principali micronutrienti.

Un capitolo intero è dedicato all’importanza dell’attività fisica che deve essere svolta quotidianamente da ciascuno di noi, in maniera diversa in base all’età e allo stato di salute.

Oltre alla dieta della longevità, si parla anche di digiuno e viene presentata nel dettaglio la “Dieta Mima Digiuno”, le modalità in cui deve essere realizzata e soprattutto viene più volte sottolineato di evitare il fai da te ma di praticare tale dieta sempre sotto autorizzazione medica e meglio se in presenza del supporto di un nutrizionista specializzato. Un’intera sessione del libro spiega i benefici già provati e potenziali della Dieta Mima Digiuno nella prevenzione e terapia delle patologie di maggiore diffusione quali tumore, diabete, malattie cardiovascolari, Alzheimer, malattie degenerative, malattie infiammatorie e autoimmuni.

Ho trovato particolarmente affascinanti le descrizioni delle meticolose ricerche, il percorso eseguito secondo intuito e risultati clinici, la perseveranza che questo scienziato ha messo e mette tuttora nel suo rigoroso e serissimo lavoro, dedicando la vita allo studio dei meccanismi dell’invecchiamento.

4 risposte su “La dieta della longevità”

Ciao Anna, più che disapprovare non concordo totalmente con la teoria del digiuno, perché secondo me i pasti non andrebbero saltati, ma tuttavia se seguiti da professionisti seri e quindi fatto nel modo corretto, il digiuno potrebbe portare a una disintossicazione del fisico, dovuta in molti casi ad una eccessiva e sbagliata alimentazione.

Infatti lo scopo della dieta mima digiuno o del digiumo intermittente è proprio quello di portare alla rigenerazione e purificazione dell’organismo

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