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Le interazioni farmacologiche

Quando si assume un farmaco questo subisce una serie di processi che in farmacologia vengono comunemente chiamati con l’acronimo LADME e che sono rappresentati da Liberazione, Assorbimento, Distribuzione, Metabolizzazione ed Eliminazione dello stesso.

Tutti questi passaggi permettono al nostro principio attivo di liberarsi dalla forma farmaceutica e di svolgere l’azione farmacologica sul recettore nel sito d’azione.

Il tutto si può però complicare quando i farmaci assunti iniziano ad essere più di uno, perché si può andare incontro a interazione farmacologica.

Un’interazione farmacologica si verifica quando, in seguito alla somministrazione di un farmaco, la risposta terapeutica è diversa da quella attesa e può portare, a seconda dei casi a:

  • Potenziamento di uno dei due farmaci con possibile aumento degli effetti collaterali
  • Effetto sinergico in cui entrambi i farmaci hanno un’azione maggiore
  • Diminuzione dell’effetto di uno dei due farmaci con possibile perdita di efficacia di un farmaco
  • Nuove reazioni avverse inaspettate 

Le interazioni tra farmaci possono presentarsi in diversi momenti lungo il percorso effettuato dai principi attivi per svolgere la loro azione e in particolare possono essere a livello dell’assorbimento, nello stomaco e nell’intestino, nella fase di metabolizzazione epatica e quindi nel fegato, durante l’eliminazione nelle vie renali o sui recettori nei siti d’azione.

Le più comuni avvengono a livello epatico dove possiamo avere due tipi di interazione:

  • Inibizione enzimatica: è il caso in cui il farmaco non viene più metabolizzato, o viene metabolizzato più lentamente e parzialmente; la conseguenza è un aumento della concentrazione plasmatica dello stesso con possibile aumento della sua tossicità e degli effetti collaterali;
  • Induzione enzimatica: si presenta quando il farmaco viene metabolizzato più velocemente e in maggiore quantità con conseguente diminuzione della sua concentrazione plasmatica e con possibile diminuzione dell’effetto terapeutico; in questi casi il farmaco potrebbe perdere la sua efficacia;

Per prevedere se l’assunzione di due principi attivi possa portare a eventuali interazioni, è necessario tenere presente di alcuni fattori:

  • Fattori che dipendono dai farmaci stessi, quindi dai tipi di farmaci utilizzati, dalle dosi, dalle modalità di somministrazione, dalle proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche, dall’intervallo di tempo con cui vengono somministrati e dalla durata della terapia.
  • Fattori che dipendono dai pazienti come l’età, lo stato di salute, lo stato nutrizionale e il peso, la presenza di poli-patologie, l’assunzione di altri farmaci, magari non dichiarati, di prodotti erboristici e di integratori.

In particolare su questo ultimo punto vorrei fare una precisazione:

anche una sostanza naturale o un prodotto erboristico può dare interazione farmacologica, infatti il fatto che una sostanza sia naturale non è detto che sia priva di tossicità e non presenti effetti collaterali.

Quando di assumono dei farmaci il mio consiglio è quello di informarsi molto bene riguardo tutte le sostanze che si stanno prendendo, integratori compresi, chiedendo un parere al farmacista di fiducia, al medico di famiglia o allo specialista da cui si è in cura.

La conoscenza e l’informazione sono il primo passo verso una maggiore consapevolezza, fondamentali in un percorso di guarigione e salute.

2 risposte su “Le interazioni farmacologiche”

Articolo molto interessante e utile perché molto spesso chi prendere tanti farmaci, e mi riferisco soprattutto alle persone anziane ha delle reazioni “allergiche” tipo macchie sulla pelle con prurito o gonfiori, alle quali spesso non ci si sa dare una spiegazione…. dopo questo articolo probabilmente una spiegazione logica ci potrebbe essere e le interazioni tra farmaci no potrebbero essere la causa.
Grazie! Spero solo che i medici di base siano preparati per assistere nel migliore dei modi le persone e soprattutto gli anziani, che non hanno le basi per affrontare il problema.

Ciao Lino, infatti le persone più colpite dalle interazioni farmacologiche sono proprio gli anziani con pluripatologie che devono assumere numerosi farmaci e che hanno spesso ridotta capacità metabolica dei farmaci.
Un rash cutaneo come quello che descrivi tu potrebbe essere dovuto a interazioni tra farmaci o potrebbe essere un’allergia a un farmaco specifico: bisognerebbe vedere nel dettaglio tutti i principi attivi che vengono assunti

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