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Mozzarella nelle diete ipocaloriche: sì o no?

Arriva l’estate e allora qual è il piatto tipico della cucina italiana, leggero, gustoso, veloce e che si prepara senza dover accendere i fornelli?

Ma ovviamente la tipica caprese!!!

Un bel piatto di mozzarella e pomodoro e il pranzo è fatto.

Spesso la mozzarella in estate risolve molti pasti e viene utilizzata nelle insalatone o accompagnata da altre verdure.

E su questo argomento mi vengono spesso poste due domande:

Si può mangiare la mozzarella nelle diete dimagranti?

Per rispondere correttamente bisogna tener presente che le mozzarelle non sono tutte uguali, ne esistono tanti tipi in commercio ma direi che le tre principali sono la mozzarella light, la fior di latte, la mozzarella di bufala.

Analizzando i valori nutrizionali delle tre, possiamo notare che la mozzarella light apporta 160 Kcal/100g, contro le 240 Kcal/100g della mozzarella fior di latte e le quasi 290 Kcal/100g della bufala.

Lo stesso andamento lo troviamo anche nel il contenuto dei grassi, la maggior parte dei quali sono saturi, dato che si tratta di un alimento di origine animale: passiamo dai 9g/100g della light, ai 18g/100g della fiordilatte per arrivare 25g/100g di grassi nella mozzarella di bufala.

Il contenuto di colesterolo è invece basso per tutte e tre e simile rimane anche il contenuto di calcio, fosforo, sodio e vitamine liposolubili. Inoltre è importante ricordare che la mozzarella è fonte di proteine di prima qualità sia nella versione light che nella versione più ricca di grassi.

Quindi, all’interno di un regime dietetico ipocalorico è sicuramente più indicato consumare la mozzarella versione light rispetto a una fiordilatte o a una bufala. Ovviamente nella light si perde parte del sapore ricco e avvolgente di questo latticino che ci viene dato proprio dalla componente lipidica, quindi, se proprio non si vuole rinunciare al gusto e si decide di consumare mozzzarella di bufala o fior di latte, si deve pensare di dimezzare le dosi e non superare i 50g.

Ricordo anche che la mozzarella, essendo ricca di grassi e sodio, è considerato un alimento già condito, per cui è sconsigliato aggiungervi olio e sale, piuttosto, se vogliamo esaltarne il gusto, coloriamola con foglioline di basilico e un po’ di origano.

La seconda domanda che mi viene spesso posta è: ma è vero che la caprese fa male?

Su questo argomento il parere degli esperti si divide in due.

Da una parte ci sono i sostenitori della caprese che vedono in questo piatto un pasto completo e bilanciato adatto ai climi estivi.

Dall’altra parte troviamo gli esperti che ne sconsigliano l’abbinamento perché il pomodoro è un alimento acido, la mozzarella un alimento basico e il connubio dei due porta all’inattivazione degli enzimi digestivi provocando gonfiore addominale e rallentamento della digestione stessa. Ovviamente tale effetto è soggettivo.

Il mio consiglio generale è quello di non rinunciare al gusto della mozzarella in estate, scegliendo la versione light o dimezzando le dosi della fior di latte e della bufala se non si vuole rinunciare al gusto e se i vuole stare attenti alla linea.

Per quanto riguarda la caprese, se un soggetto non riscontra difficoltà digestive allora la può consumare tranquillamente; per contro, se si nota gonfiore addominale e digestione difficoltosa, converrà rinunciare a questo piatto e associare i pomodori a del pesce e la mozzarella alle verdure cotte, abbinamenti considerati più idonei.

Ovviamente in estate non ci si deve limitare al solo consumo di mozzarella: tale latticino va bene all’interno di un regime alimentare vario ed equilibrato, ricordando che, in generale, le porzioni di formaggio non dovrebbero superare le 2 alla settimana.

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