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Come sopravvivere a una grigliata estiva

Estate, amici, grigliata.

Sembra che queste tre parole vadano a braccetto.

Chi non si fa almeno una volta in tutta l’estate, una grigliata all’aperto con gli amici?

Sembra che il genere maschile non veda l’ora che arrivi la bella stagione per poter sfoderare il barbecue tenuto tristemente in garage per tutto l’inverno.

E allora facciamola una bella grigliata cercando di contenere i rischi per la salute.

Quattro sono i punti fondamentali per grigliare limitando i danni:

  • La scelta della carne
  • La cottura corretta
  • Il momento del pasto
  • La depurazione del fisico i giorni a seguire

Per quanto riguarda la scelta della carne è fondamentale la differenziazione e la qualità. Scegliendo pezzi di ottima qualità dal nostro macellaio di fiducia e variando tra carni rosse, carni bianchi, carni grasse e carni magre, eviteremo di assumere un eccesso di grassi saturi dannosi per la nostra salute.

E qui si arriva alla cottura corretta: per evitare che coli il grasso sulla griglia sviluppando fumi tossici che impregnino la carne stessa, si può eseguire una cottura indiretta a bassa temperatura facendo colare il grasso in una vaschetta d’acqua sottostante; si possono chiudere le costine nella stagnola per evitare anche che si brucino e diventino stoppose. Ovviamente ogni tipo di carne richiede metodologie e tempi di cottura diversi. In caso di dubbi conviene documentarsi a priori sulle tempistiche e le metodologie di corrette e chiedere tutte le informazioni necessarie ai fidati macellai, personaggi generalmente ben felici di collaborare al successo di grigliate preparate con i loro splendidi pezzi di carne.

Arriva poi il momento del pasto: qui è fondamentale non mangiare solo carne bevendo esclusivamente birra!! Alla griglia sono tanto buone anche le verdure!!! E allora via libera a melanzane, zucchine, cipolle, pomodori, peperoni, porri. Rendiamo la tavola allegra e colorata con delle belle insalatone miste per accompagnare i nostri piatti.

Facciamo in modo che una cospicua porzione di verdura si accompagni sempre alle nostre carni.

Cerchiamo inoltre di non eccedere con l’alcol; si sa che la grigliata va nozze con la birra… fresca e leggera è facile berne in eccesso. Aggiungiamo sulla tavola, di fianco a verdure ed insalate, anche grandi bottiglie di acqua fresca.

E qual è il modo migliore per finire il pasto in allegria? Ovviamente una fetta di dolce anguria, simbolo dell’estate e della convivialità.

E il giorno dopo?

Il giorno successivo l’imperativo è depurare.

Un eccesso di carne provoca un accumulo di sostanze azotate provenienti dal metabolismo delle proteine che devono essere eliminate attraverso le urine. Quindi è necessario bere acqua in grandi quantità.

E per contrastare l’acidosi metabolica della carne è necessario assumere cibi alcalinizzanti, quindi frutta e verdura, centrifughe e spremute.

Ovviamente ricordo che la carne rossa ha azione altamente infiammatoria per il nostro organismo, in particolare se cotta alla griglia, e che il connubio con l’alcol ne potenzia la pericolosità cancerogena.

Inoltre la carne rossa è ricca di acidi grassi saturi, pericolosi per la nostra salute perché predispongono a patologie cardiovascolari. L’ideale sarebbe non consumarla o al massimo consumarla saltuariamente (1-2 volte al mese).

Le grigliate in estate sono concesse ma devono rimanere occasioni isolate e non diventare abitudini settimanali che a lungo andare potrebbero compromettere la nostra salute.

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