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3 Domande sull’Aneto

Adoro la primavera, la stagione del risveglio della natura, la stagione in cui diventa piacevole iniziare a stare all’aria aperta, andare a correre, in bicicletta o semplicemente a passeggiare.

Per me la primavera è anche la stagione in cui ricomincio a prendermi cura del terrazzino, dei miei fiori, delle erbe aromatiche che poi mi diverto ad usare in cucina per dare quel gusto particolare ai semplici piatti che preparo tutti i giorni.

Da qui nasce l’idea di creare una piccola rubrica di video ed articoli per fare un po’ di chiarezza su questi splendidi gioiellini che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, in modo da poterli coltivare e imparare ad usare al meglio; sì perché siamo tutti bravi a dire di diminuire il consumo di sale e di insaporire con le erbe aromatiche, ma si deve anche fare lo sforzo in più spiegare come e quando usarle: spesso le vediamo vasetti davanti a noi, che ci guardano ma noi, dubbiosi, ricambiamo lo sguardo con aria interrogativa perché non sappiamo se “stanno bene” nel piatto che stiamo preparando e allora le lasciamo lì, ritrovandoci ad aggiungere l’ennesimo pizzico di sale.

Ogni settimana scopriremo una pianta, a partire da oggi con l‘Anethum Graveolens un’erba aromatica annuale, coltivata fin dall’antichità che si presenta glabra, alta circa 20-50 cm, con fusto striato e cavo, foglie divise in lacinie e fiori gialli riuniti in grandi ombrelli.

Quali sono le sue proprietà?

La droga, ossia la parte della pianta utilizzata per le sue proprietà terapeutiche è costituita dai frutti, dalle foglie e dai semi ricchi di carvone e miristicina due olii essenziali terpenici dalle proprietà eupeptiche, carminative e diuretiche che favoriscono cioè la digestione, combattono spasmi e coliche intestinali anche di origine nervosa e sono utili contro l’alitosi.

Carvone e Miristicina – i terpeni dell’Aneto

Come si coltiva?

L’aneto può essere tranquillamente coltivato in una vasetto su un terrazzino, richiede un luogo soleggiato ma non troppo caldo mentre teme freddo e vento. Non ama le piogge persistenti, ma va bagnato perché la terra deve rimanere umida, senza affogarlo ed evitando ristagni di acqua.

Come si usa in cucina?

L’aneto ha un sapore fresco e un po’ piccante, potrebbe ricordare vagamente il finocchio, la menta o il cumino; si sposa benissimo con i piatti di pesce, in particolare col salmone (vi consiglio il salmone al forno con senape e aneto); oppure può essere usato per preparare salse fresche da usare per pinzimoni come lo tzatzichi greco a base di yogurt, aglio, centriolo e aneto.

Salmone al forno con senape, aneto e pepe rosa

L’aneto si abbina bene anche con la carne alla griglia, con i formaggi freschi e nelle marinature.

I suoi semi possono essere utilizzati per preparare tisane digestive, antispastiche contro le coliche intestinali, magari in associazione con finocchio e liquirizia.

Di seguito trovate il video sull’aneto dal mio canale youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=nVXma-GqQgE

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