Categorie
Articoli Il ciclo di primavera : le erbe aromatiche Nutrizione

3 domande sul Timo

Ha una nota balsamica che arricchisce tutti i menu. Non può che essere lui, il Timo!!

Conosciuto fin dall’antica Grecia dove era adorato da Venere e Marte, vediamo di andare a conoscere un po’ meglio, questa piccola pianta dall’intenso profumo

Come si coltiva?

Il timo è un cespuglio dalle dimensioni ridotte, raggiunge al massimo i 20-30 cm, con foglie molto piccole e in primavera ci regala delicati fiorellini bianchi e rosa.

Di facile reperibilità in un qualsiasi vivaio, richiede poche cure, poca acqua e vive bene in un clima soleggiato, resistendo alla siccità; riesce quindi anche a sopravvivere nelle case di coloro che lo acquistano e poi si dimenticano di annaffiarlo per intere settimane.

Teme invece gli inverni molto rigidi e con l’arrivo dell’inverno sarebbe opportuno coprire la piantina con un telo di plastica.

E’ perenne, ma dopo qualche anno tende ad indebolirsi ed è quindi necessario sostituirlo.

Come si usa?

La droga, ossia la parte della pianta che può essere utilizzata per le sue proprietà, è costituita dalle foglioline che possono essere consumate fresche oppure essiccate.

In cucina sta bene un po’ con tutto, ma in particolare, avendo un aroma forte e persistente aiuta a dare un tocco grintoso ai piatti vegetariani e alle carni in umido; si può provare sui ravioli di carciofi, può essere aggiunto agli spezzatini, ai flan di patate o si può pensare di preparare il pane aromatizzato al timo.

Quali benefici ha?

E’ balsamico con proprietà espettoranti, antitosse, digestive e può essere utile contro le infezioni delle vie urinarie: in questo caso è consigliato assumere il timo come decotto.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.