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Articoli Il ciclo di primavera : le erbe aromatiche Nutrizione

3 Domande sull’Origano

Generalmente si tira fuori dalla dispensa il vasetto di origano essiccato solo quando decidiamo di preparare la pizza.

Proviamo a scoprire qualcosa in più su questa aromatica presente in tutte le cucine che col suo profumo ci porta subito in vacanza e in luoghi di mare e sole.

Come si coltiva?

Per coltivare l’origano basta un vasetto perché è una pianta di piccole dimensioni, raggiunge al massimo i 20-30 cm, ha bisogno di essere annaffiata con moderazione e di una posizione in pieno sole. E’ perenne e necessita di poche cure; in autunno tende a seccare, bisogna perciò potarla e aspettare la primavera successiva perché ricominici a germogliare.

Come si usa?

L’origano si sposa molto bene nei sughi di verdura, sugli arrosti, su una caprese di pomodoro e mozzarella e, fresco, anche nelle insalatone estive, nelle frittate e nelle torte salate.

La droga, ossia la parte della pianta che viene utilizzata è costituita dalle foglie che mantengono molto bene il loro aroma e il loro profumo anche disidratate: possiamo quindi pensare di essiccare il nostro origano con l’arrivo dell’autunno, ponendo i rametti su un graticcio al buio, in un luogo fresco e asciutto. In alternativa possiamo andare al supermercato e acquistare quello in commercio già essiccato, meglio se biologico.

Frittata con barba del frate, zucchine e origano

Quali benefici ha?

Grazie alla presenza di timolo e carvacrolo due terpeni dalla strutura chimica simile tra loro, l’origano presenta proprietà antinfiammatorie, antifungine, antiossidante e in particolare il timolo possiede proprietà antimutagene che lo hanno reso oggetto di studio per un suo possibile uso come antitumorale.

Un decotto di di origano può essere utile invece a livello casalingo come espettorante, antitosse e digestivo.

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